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Svelate le novità Borile per il triennio 2018 – 2021

Tante le novità Borile per il triennio 2018-201: continuerà la produzione della Multiuso , affiancata dalla nuova MdV 300 e inoltre, con le ruote tassellate, ci sarà la B500 Ricki .

Verrà realizzato un modello Borile 250 cc pensato per le gite stradali e accessibile a tutti per altezza sella e peso, che, proprio per queste caratteristiche, sarà apprezzato soprattutto dal pubblico femminile. In programma una 450 cc stradale sullo stile delle vecchie Bsa Gold Star e, infine, una 550 cc mezza carenata per raid e moto rally. Vedrà la luce il nuovo motore che Umberto Borile sta realizzando, dotato di una nuova, rivoluzionaria distribuzione.

Per Filippo Manara, amministratore delegato di ADMINISTRA, “collaborare direttamente con Umberto Borile è un privilegio che molti m’invidieranno, ma allo stesso tempo una sfida ricca di opportunità e non priva d’insidie. Ci sono molte novità che presenteremo nel triennio 2018-2021: dalla messa in produzione di una versione stradale 450 cc e della B500 Ricki, alla realizzazione di un motore completamente ideato da Umberto, fino alla presentazione ad EICMA 2018 di una moto pensata per un pubblico femminile, che sceglierà le Borile per gusto estetico, esclusività e facilità d’uso”.

“La voglia di continuare a creare cose belle – afferma Umberto Borile, costruttore e ideatore del marchio di motociclette Borile – mi ha fatto scegliere Filippo Manara – e la sua società Administra – perché fin da subito mi ha dimostrato entusiasmo e concretezza nello sviluppare tutta una serie di attività tanto importanti oggi, necessarie e indispensabili per accrescere ed espandere l’attività del marchio stesso. Ci piace, in questa occasione, alla presenza di tanti amici, ricordare il Trentennale della Piuma, presentata nel 1988, una moto da fuoristrada 500 cc che, grazie ai materiali usati, pesava veramente poco (da qui il nome Piuma). Mi arrivò anche un fax da Honda per un incontro. L’incontro ci fu, ma non ebbe seguito, perché non accettai di andare in Giappone a lavorare per loro. Sbagliato o giusto … chi può dirlo?”

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